Che effetti ha l’ozono sulla salute?

Gli effetti acuti dell’ozono sulla salute si manifestano, fra l’altro, mediante:

  • irritazioni delle mucose, che si manifestano con bruciore agli occhi, irritazioni alla gola, senso di oppressione toracica, dolori respirando profondamente;
  • reazioni infiammatorie nelle vie respiratorie, un incremento dei sintomi e delle malattie che le colpiscono;
  • una sensibile riduzione delle funzioni polmonari;
  • la riduzione delle prestazioni fisiche;
  • un incremento delle ospedalizzazioni e dei decessi.


I fattori seguenti influenzano tali effetti:

  • le concentrazioni di ozono: più i valori sono elevati, più aumenta il numero di persone soggette;
  • la durata dell’esposizione: più questa si prolunga, più gli effetti si accentuano;
  • l’intensità del lavoro o dell’attività fisica: più gli sforzi sono intensi (e più aumenta l’ossigenazione), più intense saranno le reazioni.


L’ordinanza contro l’inquinamento atmosferico (OIAt) consente sull’arco di un anno un solo superamento del valore orario di 120 microgrammi per metro cubo (120 µg/m³). Se questo limite è rispettato, la qualità dell’aria è da sufficiente a buona e gli effetti sulla salute sono assenti o minimi. Se le concentrazioni sono maggiori invece, bisogna attendersi ripercussioni:

  • valori tra 120 e 180 µg/m³: «inquinamento significativo». Le persone sensibili all’ozono potrebbero manifestare irritazioni alle mucose (occhi, naso, gola) ed in caso di attività fisiche all’aperto subire una lieve riduzione delle funzioni polmonari.
  • valori tra 180 e 240 µg/m³: «inquinamento elevato». La probabilità di irritazioni alle mucose cresce. In caso di attività fisiche all’aperto le funzioni polmonari delle persone sensibili si riducono in generale del 5-10%.
  • valori superiori a 240 µg/m³: «inquinamento molto elevato». È molto probabile che le persone sensibili soffrano di irritazioni alle mucose. In caso di attività fisiche all’aperto l’intera popolazione subisce di norma una diminuzione delle funzioni polmonari superiore al 15%, nelle persone sensibili questa riduzione risulta essere di oltre il 30%.

Raccomandazioni

Le attività sportive, le gite all’aperto, i giri in bicicletta, ecc. dovrebbero essere programmati in modo tale da consentire ai partecipanti di produrre lo sforzo in prevalenza durante il mattino, quando i valori dell’ozono sono, in genere, più bassi.