Che cos’è lo smog estivo e come nasce?
Che cos’è l’ozono?
Quali sviluppi e tendenze sono stati osservati negli anni passati?
L’ozono reagisce con altre sostanze nocive dell’aria?
Perché nelle zone rurali c'è più ozono che in città?
Perché si parla di ''buco dell'ozono'', se invece c'è n’è troppo?


 
   
   
   
 
 


Perché si parla di ''buco dell'ozono'', se invece c'è n’è troppo?

In prossimità del suolo, un’eccessiva concentrazione di ozono è nociva, negli strati alti dell’atmosfera è utile, e persino vitale. In effetti, l’ozono presente nella stratosfera avvolge la Terra come uno scudo di protezione dalle pericolose radiazioni ultraviolette del sole, che possono provocare ustioni, tumori della pelle e problemi agli occhi. Senza questo strato di ozono spesso circa 20 chilometri, che agisce come un filtro, la vita sulla Terra non sarebbe possibile nella sua forma attuale.

Si parla di «buco dell’ozono», ma la definizione più appropriata sarebbe «carenza di ozono», visto che nella fascia compresa tra 10 e 50 km dalla superficie terrestre i clorofluorocarburi (CFC) agiscono da catalizzatori, distruggendo lo strato di ozono vitale.

Invece, in estate si misurano concentrazioni di ozono troppo elevate in prossimità del suolo. Questo inquinamento nefasto aumenta la frequenza dei disturbi respiratori nelle persone sensibili.

Inoltre, l’ozono degli strati più bassi dell’atmosfera agisce come un gas a effetto serra, corresponsabile del riscaldamento climatico e dei mutamenti ad esso associati. L’ozono è infatti il terzo gas in ordine di importanza per il riscaldamento del clima dopo l’anidride carbonica e il metano.

 



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