Che cosa fanno i paesi vicini alla Svizzera? Quali sono le misure previste?
I valori dell’ozono in Svizzera sono particolarmente alti in confronto ad altre nazioni?
Confronto dei valori limite d’immissione svizzeri con i valori delle direttive europee in     materia di ozono


 
 
   
 


Confronto dei valori limiti d’immissione svizzeri con i valori delle direttive europee in materia di ozono

La Svizzera ha fissato due valori limite d’immissione nell’ordinanza contro l’inquinamento atmosferico (OIAt, allegato 7) al fine di proteggere la salute dell’uomo e l’ambiente. Si tratta di un valore medio orario di 120 µg/m3 che può essere superato al massimo una volta all’anno, e di un valore a più lungo termine che rappresenta il 98% dei valori medi semiorari di un mese
che non deve superare 100 µg/m3.

Se questi valori vengono rispettati, la popolazione nel suo insieme (compresi i bambini, gli anziani, le gestanti, i malati) non soffrirà di alcun disturbo legato all’ozono. Conformemente al mandato generale d’informazione della popolazione stabilito dalla legislazione sulla protezione dell’ambiente, la Confederazione e i Cantoni provvedono a informare il pubblico sulle concentrazioni rilevate e sulle misure da adottare per limitare le emissioni inquinanti, come pure sul comportamento da adottare per evitare di soffrire a causa di concentrazioni eccessive.

L’Unione europea ha adottato una direttiva nel 2002 (direttiva 2002/3/CE) sull’inquinamento dell’aria provocato dall’ozono, la quale prescrive, quale obiettivo a lungo termine per la tutela della salute umana, una media massima giornaliera di 120 µg/m3 su 8 ore.

Per sensibilizzare la popolazione sulla problematica dell’ozono, le autorità dei Paesi UE sono tenute a informare il pubblico quando le stazioni di misura rilevano concentrazioni superiori a 180 µg/m3 (media di 1 ora). Se la “soglia di allarme“ di 240 µg/m3 è superata per tre ore consecutive e la situazione meteorologica lascia presupporre che tale valore venga superato anche nei prossimi giorni, i Paesi membri devono e-saminare se elaborare ed attuare piani d’azione a breve termine, per ridurre la durata e l’entità delle alte concentrazioni di ozono.
Se le misure a breve termine non offrono alcun potenziale significativo di riduzione delle concentrazioni di ozono, i Paesi membri sono esonerati da tale obbligo.

Nella seduta del 21 aprile 2005, la Conferenza svizzera dei direttori cantonali delle pubbliche costruzioni, della pianificazione territoriale e dell’ambiente (DCPA), ha deciso di rinforzare l’informazione sullo smog estivo e sull’ozono e, sulla base della direttiva europea  (media oraria di 180 microgrammi di O3/m3, che corrisponde a una volta e mezzo il valore limite d’immissione fissato dall’OIAt), d’informare attivamente la popolazione svizzera durante l’estate con la pubblicazione di un comunicato stampa.

 



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PDF "Confronto Svizzera/Europa."